irina's profileIrinaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
IrinaLa potenza è nulla senza controllo |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
6/24/2009 Iran, Azione Universitaria Roma aderisce a manifestazione Roma, 24 GIU - "Azione Universitaria Roma raccoglie l'appello del Forum Nazionale dei Giovani rivolto a tutte le organizzazioni giovanili, indipendentemente dalla loro estrazione culturale, politica o religiosa, e aderisce alla manifestazione in solidarieta' del popolo iraniano indetta oggi in Piazza San Lorenzo in Lucina". È quanto dichiara Matteo Petrella, presidente romano di Azione Universitaria, movimento universitario del Pdl.
"Sosteniamo con convinzione - spiega Petrella - il desiderio di liberta' espresso in questi giorni dai Giovani iraniani contro il regime autoritario di Ahmadinejad. Per questo, scenderemo in piazza portando, al polso, il braccialetto verde simbolo della rivolta e, nei nostri cuori, l'esempio di chi, come la giovanissima Neda massacrata dal regime a soli 16 anni, ha sacrificato la sua vita per un Iran libero, democratico e rispettoso dei diritti umani, civili e politici". In piazza e su internet per mostrare solidarietà ai giovani di Teheran. Il Forum Nazionale dei Giovani invita i ragazzi italiani alla manifestazione di solidarietà nei confronti dei giovani iraniani che in queste ore manifestano in piazza per chiedere democrazia, libertà, il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili. Appuntamento a Roma mercoledì 24, h. 18 piazza S. Lorenzo in Lucina
6/9/2009 Figli d'Europa sporchi stanchi ma FELICI!Marco SCURRIA ce l'ha fatta grazie a tutte le 118861 persone che l'hanno votato e le altrettante che lo hanno affiancato e che lo affiancheranno in questa avventura!
"Non tutti gli uomini sognano allo stesso modo, coloro che sognano di notte nei ripostigli polverosi della loro mente, scoprono al risveglio la vanità di quelle immagini, ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi perché può darsi che recitano i loro sogni ad occhi aperti per attuarli" Lawrence D'Arabia
6/3/2009 Alla mia ComunitàNella buona sorte e nelle avversità, nelle gioie e nelle difficoltà se la mia comunità ci sarà ... io ci sarò! dedicata a chi dà parte della sua vita con sacrificio, umiltà e GIOIA!
5/17/2009 Figli d'Europa - il 6-7 Giugno 2009 alle Europee vota PDL scrivi SCURRIAPer un'Europa dei popoli, unita dal senso di appartenenza ad un solo grande destino, faro di civiltà e giustizia che illumini le menti degli uomini e le strade percorse dagli Stati
alle
Elezioni Europee 6 e 7 Giugno
Circoscrizione Italia Centrale (Lazio - Marche - Toscana - Umbria) scegli il Popolo della Liberta
e scrivi SCURRIA
2/8/2009 Rivoluzione non è qualcosa di astratto: Paolo PRESENTE!Negli anni Ottanta il clima politico va lentamente cambiando, l'ondata devastante della violenza di piazza degli anni Settanta si va esaurendo. Delle orde di comunisti urlanti sono rimasti solo pochi drappelli di terroristi armati, braccati da uno Stato che si è deciso a catturarli solo quando hanno "alzato troppo il tiro". Il resto della massa di rivoluzionari falliti sta disperdendosi: c'è chi si annienta nella droga, chi fa carriera nei partiti democratici, chi diventa un borghese "piccolo piccolo" o chi, invece, mette la propria "ferocia" al servizio del grande capitale. Così le aggressioni, gli agguati e i pestaggi si diradano; ma non scompaiono del tutto. D'altra parte tanta violenza, così pervicacemente coltivata, insegnata e, oltretutto, accettata dai mass media e quasi sempre impunita, non può sparire dal mattino alla sera. L'ultima fiammata mortale di tanto odio la si registra ancora a Roma, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 1983, quando due autonomi aggredirono a colpi di spranga Paolo di Nella, dirigente provinciale del Fronte della gioventù. Preferiamo, questa volta, lasciare la ricostruzione dell'episodio e della successiva inchiesta al testo di un dossier redatto, alcuni anni dopo, dal nucleo di Azione Giovani - Trieste Salario di Roma. "Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta di firme. Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la giovane militante che lo accompagnava, notarono alcune presenze sospette. Verso le 0.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone situato su uno spartitraffico di piazza Gondar. Qui sostavano due ragazzi che, appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. Uno di loro lo colpì alla testa. Poi, sempre di corsa, fuggirono per via Lagotana. Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente alla scena. Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita ancora sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per uno nelle sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato. Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dottor Marchionne. Non ci furono infatti né perquisizioni, né fermi di polizia tra gli esponenti dell'Autonomia Operaia del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti, magari per dar corpo all'ignobile storiella della "faida interna". L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto tornò ad essere chiuso in un cassetto. La sera del 9 febbraio, alle 20,05, dopo sette giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunse a termine. "Noi purtroppo non siamo ancora un'élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell'agire, quotidianamente: questa è in parte l'importanza di fare politica. Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo : è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un'ottica diversa, risultano delle inezie. " Paolo Di Nella1/30/2009 cha chaQui non va ma questo badabum cha cha
tira forte in francia usa e canada fossi nato in altri paesi magari avevo il mercedes magari a saper l'inglese farei il boom gia ,gia sono po-polare e sono bi-polare troppo po-polare per un bi-locale zio vestito male perchè io ho la fame quella mia di mio nonno e quella di mio padre il lavoro lo preferivo manuale i poveri almeno ti ordinano cosa fare i ricchi invece loro usano il plurale prendiamo,spostiamo e alziamo ma dopo restano a guardare quindi è ok pure quando i miei fra ridono
e non vogliono il dramma perchè gia se lo vivono dai palazzi come pino,brindo salute a fare le penne davanti alle major e le major mute Sotto il palco c'è un grosso bordello che fa badabum badabum cha cha La mia gente ti prende ti porta di la e badabum badabum cha cha e da noi per la strada c'è chi si arrangia e senza fare BADABUM sa fare (suono dei soldi che tetennano) e me ne fotto anche se questo suono non va badabum badabum badabum cha cha Viene dalla strada questo badaboom cha cha lo volevano la emi sony e universal mi dicevano di esagerare un po la realtà ma diventa innocua senza credibilità dice vendi ai 12enni che quella è l'eta metti un po di trucco in faccia che crea novita gli ho risposto sono vero e serio ecco è la novita e in più sono un mezzo genio ma nessuno lo sa ok me ne resto tranquillo con lei ma mettimi t.i. e leva i cold play o potrei sfasciare tutto come kobain e lasciare tutti di stucco come a pompei il principe di barona e non di bel air in sella ad un elefante come a bombay e mi senti fra quando arrivo io in città badaboom badaboom badaboom cha cha Nella testa c'ho un grosso bordello che fa badabum badabum cha cha quando arrivo la prendo e la porto di la e badabum badabum cha cha e se poi è dogo gang che ti fa clat clat tu fai solo badabum e non fai CHA CHA me ne fotto e anche se questo suono non va badabum badabum badabum cha cha Kit malossi,polini,arrow leovince pimp my ride qua già dal 95 cresciuto con in testa questo vruuuum vruuuuum waaaaaaa vermuth rosso gin campari e badabum da qua sono un po rotto è vero fra a fare sta vita pesa ma a te come t'han ridotto coi pasticcini e la chiesa non hai presa,un po di stile è quello che conta non hai stile? non lo dire zio chi ti chi ti ascolta la gente sa che il mondo fa schifo,vuole dimenticarlo e sa per chi fare il tifo,capisce di che parlo non come questi emo-omo e mucho macho qui è sangue e mercurio cromo,puro piombo,brucio e scalcio e se nomini me subito dopo fatti beccare meglio due schiaffi se ti rispondo ti fa piu male! d'ora in poi è grezzo perchè tocca a noi ma mi servi tu! come quelli con i vassoi Ho fatto il bagno dopo mangiato e sono ancora tutto bagnato...tiè!Loro mi dicevano - di stare zitto e buono - Loro mi dicevano - tranquillo e cambia tono - Loro mi dicevano - di non parlare con la bocca piena e camminare dritto bene eretto con la schiena - di non andare fuori tema e seguire lo schema oppure andare a letto senza cena - di non creare un problema che non ne vale la pena - di essere grato di essere nato nel lato del mondo che in fondo in fondo è …perfetto …perfetto …perfetto, perfetto come te... Letizia. (scratch) E' una tipica espressione della vocalità e della leggiadria del canto all'italiana. Io non so bene quando è cominciato - a un tratto io non obbedivo più – cara, è come dici tu davvero. Non so che cosa m’abbia rovinato - è che ho iniziato a dire troppi no - forse è per questo che tu m’hai lasciato - e non ci soffrirò nemmeno un po'. Rit: Ma mi spiace per ora non credo sia un mondo perfetto - Domani Smetto - e meglio se richiami domani. Loro mi dicevano - di stare sui binari - Loro mi dicevano - rispetta questi orari - Loro mi dicevano - stai con i piedi a terra - Loro mi dicevano - è giusta questa guerra. Rit: Mi spiace per ora non credo sia un mondo perfetto - Domani Smetto - ho anche lasciato su la tavoletta del cesso - Domani Smetto - e faccio troppi viaggi senza avere il biglietto - Domani Smetto - è meglio se richiami domani. Loro mi dicevano - non calpestare l'erba - Loro mi dicevano - non coltivare l'erba - Loro mi dicevano - ma che vestiti porti - e i miei capelli erano o troppo lunghi o troppo corti - e non lo metto il casco omologato - non metto a dieta la mia identità - ho fatto il bagno dopo mangiato - e sono ancora tutto bagnato. Rit: Mi spiace per ora non credo sia un mondo perfetto - Domani smetto - ho anche lasciato su la tavoletta del cesso - Domani Smetto - e faccio troppi viaggi senza avere il biglietto - Domani smetto - è meglio se richiami domani. (scratch) E' una tipica espressione della vocalità e della leggiadria del canto all'italiana… 1/8/2009 La Meridiana di Santa Maria deglia Angeli a RomaL'altro giorno sono stata nella bellissima Chiesa di Santa Maria degli Angeli e mi sono soffermata sulla Meridiana che attraversa tutta una parte della Chiesa. C'è una targa che dice "Costruita da Francesco Bianchini e inaugurata da Clemente XI il 6/10/1702 servì a regolare gli orologi di Roma fino al 1846 quando il cannone cominciò ad annunciare il mezzodì.". La Meridiana fu costruita per tre principali motivi: - la necessità di dare agli astronomi adeguati osservatori per le loro ricerche - l’opportunità di dare alle popolazioni delle città evolute il segnale delle ore 12, necessario per regolare gli ormai diffusi orologi meccanici - l’esigenza della Chiesa Cattolica di controllare i moti celesti, per garantirsi della correttezza del calendario ai fini della data di Pasqua. Infatti, il Concilio di Nicea, nel 325 d.C., stabilì che "tutte le chiese avrebbero celebrato la Pasqua la domenica che segue il plenilunio successivo all’equinozio di primavera". Bianchini scelse l’assetto che gli aveva dato Michelangelo nel 1566 e prese come modello la meridiana di San Petronio del Cassini a Bologna. La meridiana fu quindi inaugurata il 6 ottobre 1702. Ma a causa del rimaneggiamento effettuato nel 1749 dal Vanvitelli, l’impianto perse un po’ del suo carattere di osservatorio astronomico. L’impianto è una meridiana doppia, costituita da due gnomoni, uno boreale e l’altro australe. Quello australe comprende un foro sulla parete Sud, dal quale penetra un raggio del Sole quando questi passa al meridiano superiore. Il foro gnomonico è situato a 20.30 metri d’altezza; le dimensioni dell’ellisse variano da 22 a 110 cm a seconda della declinazione del sole; la precisione della lettura all’istante del transito dipende dalla nitidezza della macchia e dalla velocità con la quale si sposta, che si aggira intorno a un paio di secondi. La linea meridiana è materializzata da una striscia di ottone al centro della quale è incisa una sottile riga che individua la meridiana vera e propria; la lunghezza di questa meridiana è di 44 m di cui 38 sono utilizzabili. Dallo gnomone boreale si poteva osservare la Stella Polare, ma con il restauro vanvitelliano il foro è stato eliminato. Naturalmente, quanto più alto era il foro gnomonico tanto maggiore era la precisione delle osservazioni e quasi tutte le grandi meridiane furono installate nelle chiese perché all’epoca queste erano gli unici edifici in grado di ospitare impianti del genere. Lungo i lati della meridiana troviamo dei riquadri nei quali vengono raffigurate le costellazioni, in corrispondenza dei punti di una tangente in cui la macchia solare transita quando il Sole entra nel rispettivo segno zodiacale. A sinistra della striscia di ottone è indicata la distanza zenitale dell’astro espressa in gradi che si proietta in quel punto, e a destra è indicata la sua tangente trigonometrica. Il punto della meridiana corrispondente all’equinozio (declinazione del Sole "0", centro dei segni zodiacali Ariete e Bilancia) rappresenta un punto fondamentale dello strumento e si può anzi dire che, dati gli scopi di questa meridiana, esso da solo giustifichi l’esistenza di tutto l’impianto. Su questo punto passa esattamente il centro della macchia solare nel momento dell’equinozio, qualora questo si verifichi esattamente alle ore 12 locali di quel giorno. Il costruttore ha voluto giustamente sottolineare il significato del punto equinoziale, disegnando su di esso l’immagine completa (ombra + penombra) dell’ellisse prodotta dal raggio solare. Poiché per altro il passaggio del Sole all’equinozio all’esatta ora 12 locale potrebbe essere solo un caso fortuito, Bianchini ha inserito nel disegno dell’ellisse una gradazione che, al momento del passaggio del Sole in meridiano, sfalsato rispetto all’ellisse disegnata in terra, indica con buona esattezza quante ore prima si è verificato l’equinozio o quante ore dopo si verificherà. Naturalmente, la stessa ricerca si può fare misurando la "tangente" del Sole alle ore 12; da questa si passa alla declinazione in quel momento, indi si deduce l’ora della declinazione "0", cioè dell’equinozio. Per marcare ancora di più l’importanza del punto equinoziale e per facilitare le osservazioni di esso, sulla sinistra della linea meridiana in corrispondenza del punto equinoziale si allunga una serie di stelline incastonate nel pavimento che indicano il percorso della macchia solare mentre si avvicina al transito sul meridiano equinoziale. In sostanza queste stelline segnano sul pavimento l’immagine dell’equatore e la loro congiungente è pertanto una linea retta. Un altro elemento astronomico inserito in questo impianto era la durata del giorno, dal sorgere al tramonto. Il Bianchini ha voluto evidenziare dei punti che rappresentano date importanti: un esempio è costituito dai punti che segnano il limite massimo in cui può oscillare la data della Pasqua. La meridiana ha subito numerosi danni, come ad esempio la scomparsa della maggior parte delle scritte e la scandalosa risistemazione della striscia d’ottone che materializza la meridiana e riporta le misure delle tangenti. La grande meridiana di Santa Maria degli Angeli necessita dunque di vari interventi di restauro come il rifacimento degli spezzoni danneggiati, il riassemblaggio corretto della striscia e la risistemazione delle stelline sulle costellazioni in gran parte scomparse. Bellissimo! |
Ogni candela protegge e dà felicità e poteri.Ecco il significato dei loro colori.
Benvenuti nel mio BLOGGO....lasciate una traccia qui del vostro passaggio Tornate presto a trovarmi ... Irina
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|