<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://irinacuda.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2firinacuda.spaces.live.com%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Irina</title><description>La potenza è nulla senza controllo</description><link>http://irinacuda.spaces.live.com/</link><language>en-US</language><pubDate>Tue, 26 Aug 2008 15:16:02 GMT</pubDate><lastBuildDate>Tue, 26 Aug 2008 15:16:02 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><live:identity><live:id>5491434684050668185</live:id><live:alias>irinacuda</live:alias></live:identity><image><title>Irina</title><url>http://tkfiles.storage.live.com/y1pGqGv7-BxPyWGRC1f8LHWWS9pRqB8zsYOOhzZLAQf20MhfBTYyF7Fqw</url><link>http://irinacuda.spaces.live.com/</link></image><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Ti saluto?!?!? No, non ti saluto!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!864.entry</link><description>&lt;div&gt;Finalmente oggi ho iniziato il mio allenamento! Proprio oggi infatti alcune palestre hanno riaperto, pertanto ho deciso di riansdare alla mia vecchia palestra e sottoscrivere l'abbonamento per 3 mesi (+ 2 omaggio). Sono riuscita a convincere il capo a farmela pagare in 2 rate...meno male. Ma perchè uno per andare in palestra a Roma deve vendere un rene?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho corso per 15 minuti e camminato velocemente per altri 15 minuti. E' stato molto stancante perchè avevo le gambe atrofizzate da 2 mesi di stop...andrà meglio andando avanti! Poi un centinaio di addominali in compagnia della musica dei Led Zeppelin. Volevo fare anche la sauna (la mia amata sauna!) ma non capisco perchè era a una temperatura molto bassa (40°)C) e aveva la porta accostata....forse non funziona bene....dovrò chiedere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mi devo risvegliare dall'apatia perchè studio poco e male...forse colpa del caldo...sono certa però che con la ripresa dell'attività fisica e con la 'rinascita' di Roma riprenderò lo studio matto e disperato. Entro settembre ho la scadenza dell'obiettivo esame e non mi va di andare oltre.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Oggi mi è sembrato come se tutte le persone che incrociavo per strada volessero essere salutate! Hai presente quando sembra che ti guardano per dire 'ora ti saluto' ma poi niente .,...io accenno sempre un sorriso...anche perchè penso che sia bello regalaree un sorriso a qualcuno e non mi dispiace specie se vedo persone col grugno :P . In ogni caso nessuno mi ha in realtà salutato, bo!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Stasera mi sento bene e positiva....aaaaah sì, lo sport mi ha sempre fatto un ottimo effetto!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Saluute a tutti, alla prossima!&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Ti+saluto%3f!%3f!%3f+No%2c+non+ti+saluto!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!864.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!864.entry</guid><pubDate>Mon, 25 Aug 2008 17:46:26 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!864/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!864.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-25T17:46:26Z</dcterms:modified></item><item><title>Entro fine mese</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!863.entry</link><description>&lt;div&gt;Il resoconto del primo giorno di allenamento mentale e fisico non è stato esaltante, direi medio-scarso. Per quanto riguarda lo studio non ho fatto tutto quello che mi ero prefissata ma entro oggi vorrei finire il programma. Per la dieta tutto sommariamente bene la ripresa non è stata traumatica ma devo cmq starci attenta. Per quanto riguarda la corsa, sono stata a correre a Villa Torlonia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Avrei dovuto correre 15' ma non mi sono trovata bene perchè erano tutte salite e discese e quindi molto faticoso e poi il terreno era ghiaioso e non stabile per ginocchia e caviglie. Per non parlare dello slalom tra le cacche dei cani grrrrr. Oggi andrò a chiedere in palestra vediamo se riesco a correre lì almeno finchè non trovo una soluzione migliore.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Entro la fine del mese dovrei:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- aver ripetuto almeno 1 volta tutto il programma memorizzandolo&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- perso un paio di kg&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- corso per 25' consecutivi&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per arrivare a questi obiettivi credo che dopo aver finito di studiare il programma ripeterò e memorizzerò 4-5 pg al giorno, continuerò la dieta, correrò circa 3 volte a settimana.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Vi farò sapere a fine mese.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Entro+fine+mese&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!863.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!863.entry</guid><pubDate>Wed, 20 Aug 2008 08:46:54 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!863/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!863.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-20T08:46:54Z</dcterms:modified></item><item><title>Mens sana in corpore sano...ready, steady....GO!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!862.entry</link><description>&lt;div&gt;Scrivere su questo blog sta diventando sempre più complesso a causa del mio pccino che è sempre più vecchio e sempre meno capace di intendere e di volere. Fosse per me ogni giorno vi regalerei perle di saggezza ma ahimè è più difficile di quello che si pensa!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fatta questa introduzione passiamo ad altro...l'estate sta finendo. Per me il ritorno a Roma coincide con la fine dell'estate perchè riprendo la vita di sempre o quasi. Da oggi inizia il percorso per 2 obiettivi fondamentali: l'esame e la maratona.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Vi renderò partecipi di queste 2 piccole-grandi avventure, fino al raggiungimento o meno del risultato! Tanto se non vi interessa potete anche non leggere :P. In ogni caso sarà avvincente e curioso, non ricco di imprevisti e curiosità e non potranno mancare divacazioni comico-filosofiche in itinere!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ovviamente non mi dedicherò solo a questo, pertanto non mancheranno altre simpatiche avventure...magari ne viene fuori un diaro tragi-ironico di obiettivi personali che ognuno a suo modo ha da raggiungere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1° OBIETTIVO: ESAME DI CHIMICA DEL SUOLO&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Livello di partenza&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Queste vacanze sono state produttive al riguardo, infatti sto per finire la prima lettura del programma che ho già trasformato in miei appunti personali. Mi mancano 16 pagine per rileggere e avere un quadro generale della materia, dopo di che inizierò a ripeterla e quindi memorizzarla con i dovuti approfondimenti del caso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Obiettivo finale&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;30&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2° OBIETTIVO: MEZZA MARATONA DI ROMA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Più che una preparazione della maratona è una sfida con me stessa. Una pe stessa che fino a qualche mese fa non riusciva a correre per più di 2 minuti. Questa preparazione si comporrà di 2 diramazioni fondamentali: dieta e allenamento costante.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche sulla costanza non sono una cima, e anche questo sarà un obiettivo. Mi sento positiva e in grado. Ho messo in conto periodi di sconforto fisico e morale che potrebbero incidere su questo allenamento ma non mi preoccupano, fanno parte del percorso come nella vita gli imprevisti (ecco la prima pillola di saggessa....prendete appunti!)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;MARATONA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Livello di partenza&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non posso dire di essere digiuna completamente, ma vengo da uno stop di 2 mesi circa. Forte del fatto che comunque inizierò gradualmente, credo di partire da un livello medio-basso. Fino a 2 mesi fa facevo un massimo di 30-45' minuti (a seconda delle condizioni climatiche afa-freddo) percorrendo circa 6 km.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Obiettivo finale&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Correre per 2h e 30'&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Portare a termine la Mezza maratona di Roma&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;DIETA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Livello di partenza&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche qui provengo da un periodo di alimentazione sregolata. Già da oggi seguo la dieta di 1300-1400 kcal al giorno per riorganizzare i miei zuccheri e la mia insulina.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Obiettivo finale&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Raggiungimento del peso forma. Perdita di 6 kg.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Mens+sana+in+corpore+sano...ready%2c+steady....GO!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!862.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!862.entry</guid><pubDate>Tue, 19 Aug 2008 09:39:09 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!862/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!862.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-19T09:39:09Z</dcterms:modified></item><item><title>Uno c'ha rimesso le penne per questo!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!856.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;
&lt;p&gt;A volte ti senti come ora. Vorresti mandare tutto all'aria e senti dentro un moto di ribellione assurda, fantasmagorica in cui urleresti come un pazzo prendendo a calci e pugni qualsiasi cosa visibile e invisibile.
&lt;p&gt;Invece no, mantieni la calma creandoti una ragione e convincendoti che non è quello che pensi. Menti a te stesso sapendo di mentire e la cosa è fastidiosa ma la sopporti un po' per la tua sanità mentale, un po' per i sogni che non vuoi abbandonare.
&lt;p&gt;Ti metti a fare mille cose ma quando ti fermi a pensare dici ' cacchio, non doveva andare così!' I tuoi progetti sono saltati, le cose che t'eri immaginato per te sono in fumo e la tua vita ora un po' ti fa sentire una merda, un po' ti fa sentire ribelle.
&lt;p&gt;In realtà credo che l'errore stia nel sogno...non hai sognato, hai supposto degli eventi e li hai supposti come li avresti voluti. La scienza e il metodo galileiano insegnano che si devono tenere presenti numerose variabili e anche la riproducibilità sperimentale! E questo a priori non si poteva fare...
&lt;p&gt;Ti mancavano le basi per capirlo. Come quando alle superiori ti insegnano l'asintoto senza spiegarti i limiti, ti manca qualcosa, ti manca la chiave.
&lt;p&gt;E quando studi i limiti e li capisci veramente, dici ' wow, non è una cosa da poco...è geniale' e cerchi di rapportare tutte le cose che ti illuminano la conoscenza alla vita, ti senti un genio.
&lt;p&gt;Ma l'imprevedibilità fa parte della vita ed è apprezzabile anche per questo vivere. Ad ogni sconfitta ti senti sempre più stanco e la maggior parte delle volte dai la colpa a te stesso, alla tua persona.
&lt;p&gt;Non è il caso. Non è colpa tua, almeno non completamente.
&lt;p&gt;Smettere di credere nelle tue capacità è la parte peggiore, quella alla quale non dovresti arrivare. Ognuno costruisce la propria vita passo dopo passo, certo i desideri devono esserci e sono fondamentali come i sogni, ma realizzarli è la cosa più importante.
&lt;p&gt;In termodinamica ti hanno insegnato una legge fantastica che ti fa capire che non importa il percorso ma il punto di inizio e il punto di arrivo e per spiegartelo disegnavano sulla lavagna super gigante due puntini uno al lato destro e uno al lato sinistro e li collegavano con una linea retta e poi ti spiegavano che quella linea alla fine non rappresentava nulla che anche se partivi dal punto di inizio e disegnavi tutta una linea piena di curve che andava per tutta la lavagna e poi arrivava al punto di fine era la stessa cosa.
&lt;p&gt;A volte tieni in considerazione solo poche cose di tutte quelle che la sicenza e la vita stessa ti hanno insegnato, è un vero peccato.
&lt;p&gt;A volte sei troppo severo con te stesso e troppo impegnato a rimproverarti che non riesci a vedere quanto in realtà sei fortunato e felice.
&lt;p&gt;E così ti ritrovi insoddisfatto, perchè 'non era così che doveva andare'.
&lt;p&gt;Quello che ti succede avviene per insegnarti quanto è importate ricominciare. Chi non cade mai la volta che cade muore e non insegnerà mai nulla a chi verrà dopo di lui.
&lt;p&gt;Leopardi diceva che 'vivere è di per se stesso un soffrire' ... è vero ma perchè non cerchiamo di andare al di là di queste parole...cerchiamo di andare oltre la parola soffrire intesa come strazio e tristezza.
&lt;p&gt;Soffrire deriva da suffèrre cioè da sub sotto e ferre portare. Portare sotto...è il nostro bagaglio di esperienza! Certo non è che uno deve solo avere esperienze sofferenti per avere esperienza ma sono importanti anche quelle.
&lt;p&gt;Bisogna avere PAZIENZA. Ricordi il detto 'la pazienza è la virtù dei forti' , tuo padre te lo ripeteva sempre, e non ti sei mai chiesto perchè? Perchè 'pazienza' è 'coraggio di soffrire bene' infatti l'etimologia della parola pazienza viene dal verbo latino 'pati' = soffrire! Soffrire bene non vuol dire che devi straziarti ben bene di sofferenza ma che la sofferenza sia affrontata nel modo giusto. Il modo giusto è quello di vivere l'evento triste, prenderti cura di te stesso e fare tesoro dell'esperienza per ricominciare e reinventarti nuovamente in modo ancora più energico e positivo. Se pensi che queste siano solo tante belle parole inutili, riflettici solo un po' su. &lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;&lt;font face=Verdana&gt;Faber est suae quisque fortunae&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face=Verdana&gt; - Ciascuno è artefice del proprio destino.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face=Verdana&gt;Credimi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Uno+c'ha+rimesso+le+penne+per+questo!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!856.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!856.entry</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2008 09:38:48 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!856/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!856.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-18T09:38:48Z</dcterms:modified></item><item><title>Stand by - Lost</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!855.entry</link><description>&lt;div&gt;Lo so che questi sono un po' emo ma secondo me neanche poi tanto .... in ogni caso questa canzone mi piace! Buon ascolto!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Stand+by+-+Lost&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Musica</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!855.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!855.entry</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2008 15:19:16 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!855/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!855.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-01T15:19:16Z</dcterms:modified></item><item><title>IL LUPINO</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!853.entry</link><description>&lt;div&gt;In queste calde giornate in cui si preparano gli esami è divertente ogni tanto passare il tempo mangiando lupini...ricordo quando la mia nonnina li teneva nella scodellina rossa e così faccio anch'io (la scodellina rossa è la medesima).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Proprio oggi mi sono chiesta ma da dove vengono i lupini e su un sito ho trovato questo testo breve ma interessante, eccovelo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;table cellspacing=0 cellpadding=0 width="100%" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td width="79%"&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;In tempi di carestia, i ragazzi erano soliti andare in giro con le tasche piene di &lt;b&gt;lupini &amp;quot;sanati&amp;quot;&lt;/b&gt;, che mangiavano lasciando una scia di&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;bucce. Oggi, più che un alimento, li troviamo come passatempo alle sagre e alle fiere paesane, dove vengono venduti nelle bancarelle.&lt;br&gt;I &lt;b&gt;lupini&lt;/b&gt; sono i semi di una pianta alta fino a un metro e con foglie palmate, il Lupinus albus. I suoi semi sono grossi come un fagiolo, schiacciati, di colore bianco o leggeremente bruno. &lt;/div&gt;
&lt;td width="21%"&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div&gt;I lupini contengono un alcaloide amarissimo e quindi prima di essere mangiati devono essere &lt;b&gt;sanati&lt;/b&gt;, ovvero bolliti in acqua e poi salati per immersione in una salamoia.&lt;br&gt;Di solito venivano messi in un sacco di liuta e immersi nell'acqua di un fiume per qualche giorno prima di essere salati. I marinai, invece, mettevano i lupini direttamente a bagno nell'acqua di mare ottenendo due piccioni con una fava (anzi, con un lupino!).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il lupino è prevalentemente caratteristico del sud dell'Italia:Calabria, Campania, Sicilia, Puglia.&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Buon lupino a tutti!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+IL+LUPINO&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Cibo e bevande</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!853.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!853.entry</guid><pubDate>Sat, 28 Jun 2008 16:10:37 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!853/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!853.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-28T16:10:37Z</dcterms:modified></item><item><title>Sei di destra? Muori!...Ancora un episodio vergognoso nell'università!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!846.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Alla fine ha rinunciato. Niente esame di procedura penale, il terz’ultimo prima della laurea. Augusta Montaruli, 24 anni, studentessa di legge a Torino e dirigente di An-Azione Giovani, ieri mattina è stata affrontata da un gruppetto di autonomi, decisi a impedire le prove d’appello per ricordare gli incidenti alla Sapienza. Lei gira da quattro anni sotto scorta. Tre amici che la proteggono da insulti e anche aggressioni fisiche. «Sono abituata a questo clima, ma oggi era proprio impossibile. Ho ceduto per difendere gli studenti nella mia situazione. Assurdo». &lt;br&gt;&lt;br&gt;«Fascistella, te ne devi andare. Qui non puoi entrare», le urlano. C’è anche uno slogan dedicato e lei: «Le donne di destra non sono liberate, sono solo serve e non emancipate». Le più accanite sono le ragazze. Neanche fosse una questione personale. Augusta è anche protagonista di un fumetto, pubblicato su un sito anarchico. Con una conclusione agghiacciante: «Premi con forza la faccia dell’Augusta per capire che pensa». L’Augusta ha 24 anni, di cognome fa Montaruli. Autonomi e sinistra radicale avevano organizzato il presidio. Immediata la contro-manifestazione dei ragazzi di destra. Lei è un tipo gracile, indossa un trench bianco e resta immobile per ore davanti all’ingresso, circondata dai militanti di An. Di fronte, una ventina di autonomi del collettivo universitario. Nasce così un’interminabile, bizzarra mattinata. Da una parte, verso l’uscita, il gruppetto di antagonisti. In mezzo un robusto cordone di poliziotti, diretti dal capo della Digos di Torino in persona, il vice-questore Giuseppe Petronzi. Ricapitolando: quelli del presidio di An, secondo gli antagonisti (striscione: «Via i nazi-fascisti dall’Università») non dovevano assolutamente uscire dall’ingresso principale, semmai da quello posteriore, tanto da rimarcare una fuga ingloriosa. Gli avversari non hanno ceduto di un millimetro, sino a quando gli appelli non sono finiti. La pazienza dei poliziotti è stata messa a dura a prova. Quando il leader, il dottorando Davide Grasso, ha tentato di aggirare gli agenti del reparto mobile, ed è stato allontanato senza se e senza ma, e quando, al 90’, la polizia è avanzata con decisione, sino a sospingere fuori dai cancelli gli autonomi, fradici di pioggia. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Cortine di fumogeni, lanci di uova e slogan funerei: «Camerata basco nero il tuo posto è al cimitero». Poi richiami nostalgici alle fucilazioni di massa delle «camicie nere». Scene di una guerra virtuale, come non accadeva da tempo, e seguite con estrema nonchalance dalla grandissima maggioranza dagli altri studenti. Acqua a dirotto; sotto le tende del chiosco-bar «Il rettore», gelati e coca-cola per ingannare il tempo, in attesa che lo spettacolo finisse. Chissà, magari con uno scontro vero, e non solo a parole. Risate e battute. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ezio Pelizzetti, il rettore, non ride affatto. «Non credo assolutamente che sia giustificato questo clima di intolleranza. Tutti hanno il diritto a manifestare le proprie idee. L’università è un luogo di confronto, di scambi di idee e di pensiero. Devo dire che gli studenti torinesi sono 75 mila e solo una piccolissima percentuale ha scelto la strada della violenza. Spiace che le forze dell’ordine siano costrette a intervenire per garantire un clima libero. Noi, d’altra parte, che possiamo fare? Spiace per la studentessa, che ha rinunciato a sostenere l’esame».&lt;/font&gt; 
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Questa è l'agghiacciante notizia apparsa oggi su La Stampa...surreale e da far venire voglia di urlare. E' possibile che debbano succedere ancora certe cose? Il solito Preside poi che fa la sua battutina senza risolvere veramente questa situazione intollerabile che si vive dentro l'università.&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;Ecco una intervista ad Augusta Montaruli, 24 anni. Dirigente nazionale di An-Azione Giovani. &lt;br&gt;&lt;strong&gt;Augusta, lei è fascista?&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;«Nooo. Non sono fascista. Sarebbe ridicolo, oggi. Sono di destra e faccio politica da quando ho 16 anni». &lt;br&gt;&lt;strong&gt;Sotto «scorta» da quanto?&lt;/strong&gt; &lt;br&gt;«&lt;em&gt;Da quando ho iniziato l’università. Quattro anni. Tre amici del mio gruppo mi difendono da insulti e da aggressioni&lt;/em&gt;. A Torino è impossibile fare politica in modo non-violento. I pochi autonomi, quelli della sinistra ormai extraparlamentare non possono accettare che ci siano persone che la pensano diversamente. E hanno trasformato Palazzo Nuovo in un centro sociale».&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Dunque, niente esame di procedura penale. &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;«Già. Ed è la prima volta che mi accade. Ma è normale che uno studente che va a sostenere un appello sia accolto da slogan, insulti, lanci di uova? Abbiamo subito istituito un presidio per non bloccare gli appelli, come avrebbero voluto gli autonomi, in nome degli incidenti alla Sapienza. Un pretesto. Ma intanto la giornata &lt;strong&gt;è persa». &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;L’odio politico è così intenso? Quando lei, fuori da presidi o altro, incontra in un corridoio, il «leader» degli autonomi, che succede, vi salutate o no? &lt;br&gt;«Macchè. Io lo guardo fisso, e per principio saluto tutti. Ma lui finge di non vedermi, come se non esistessi. Anche questa è una forma di violenza».&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Ha paura?&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;«Affatto. E non mi lascio intimidire da quella esigua minoranza, sempre più mini. Anzi, una notizia: una volta presa la laurea in Legge, fra poco, mi iscrivo subito a Lettere. Voglio difendere i nostri spazi, per gli altri studenti». &lt;br&gt;&lt;strong&gt;E con le ragazze di sinistra? Sempre muro contro muro?&lt;/strong&gt;«Autonomi e comunisti sono maschilisti. I “capi” sono tutti uomini. Fateci caso. Le donne obbediscono. Il buffo è molti miei amici sono di sinistra e non ci sono problemi. Ci mancherebbe. Quando esco con loro, temo di incontrare gli estremisti. Non voglio che altri siano coinvolti in questo clima di violenza». &lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt; 
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco la loro Democrazia! Mettiamo fine a questo schifo ma non con una lotta l'uno contro l'altro bensì cambiando il modo di governare l'università. Che venga ripristinata la legalità e l'autentica libertà negli Atenei!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Sei+di+destra%3f+Muori!...Ancora+un+episodio+vergognoso+nell'universit%c3%a0!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!846.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!846.entry</guid><pubDate>Fri, 06 Jun 2008 19:33:08 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!846/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!846.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-06T19:40:25Z</dcterms:modified></item><item><title>Maria, donna dei giorni nostri (tratto dal libro di Don Tonino Bello)</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!838.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, donna dell'attesa&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La vera tristezza non è quando, a sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro in casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;E la solitudine più nera la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più: neppure per un eventuale ospite di passaggio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Quando pensi, insomma, che per te la musica è finita. E ormai i giochi siano fatti. E nessun'anima viva verrà a bussare alla tua porta. E non ci saranno più né soprassalti di gioia per una buona notizia, né trasalimenti di stupore per una improvvisata. E neppure fremiti di dolore per una tragedia umana: tanto non ti resta più nessuno per il quale tu debba temere.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La vita allora scorre piatta verso un epilogo che non arriva mai, come un nastro magnetico che ha finito troppo presto una canzone, e si srotola interminabile, senza dire più nulla, verso il suo ultimo stacco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Attendere: ovvero sperimentare il gusto di vivere. Hanno detto addirittura che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle sue attese. Forse è vero.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;...&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;A nessuno sfugge a quale messe di speranze e di batticuori faccia allusione quella parola che ogni donna sperimenta come preludio di misteriose tenerezze:prima ancora che nel Vangelo venga pronunciato il suo nome, di Maria si dice che era fidanzata. Vergine in attesa. In attesa di Giuseppe. In ascolto del frusciare dei suoi sandali, sul far della sera, quando, profumato di legni e di vernici, egli sarebbe venuto a parlarle dei suoi sogni.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Ma anche nell'ultimo fotogramma con cui Maria si congeda dalle Scritture essa viene colta dall' obiettivo nell' atteggiamento dell'attesa.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Lì, nel cenacolo, al piano superiore, in compagnia dei discepoli, in attesa dello Spirito. In ascolto del frusciare della sua ala, sul fare del giorno, quando, profumato di unzioni e di santità, egli sarebbe disceso sulla Chiesa per additarle la sua missione di salvezza.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Vergine in attesa, all'inizio. Madre in attesa, alla fine.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;E nell'arcata sorretta da queste due trepidazioni, una così umana e l'altra così divina, cento altre attese struggenti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;L'attesa di lui, per nove lunghissimi mesi. L'attesa di adempimenti legali festeggiati con frustoli di povertà e gaudi di parentele. L'attesa del giorno, l'unico che lei avrebbe voluto di volta in volta rimandare, in cui suo figlio sarebbe uscito di casa senza farvi ritorno mai più. L'attesa dell'ora: l'unica per la quale non avrebbe saputo frenare l'impazienza e di cui, prima del tempo, avrebbe fatto traboccare il carico di grazia sulla mensa degli uomini. L'attesa dell'ultimo rantolo dell'unigenito inchiodato sul legno. L'attesa del terzo giorno, vissuta in veglia solitaria, davanti alla roccia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Attendere: infinito del verbo amare. Anzi, nel vocabolario di Maria, amare all'infinito.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, donna innamorata&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;I love you. Je t'aime. Te quiero. Ich liebe Dich. Ti voglio bene, insomma.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Io non so se ai tempi di Maria si adoperassero gli stessi messaggi d'amore, teneri come giaculatorie e rapidi come graffiti, che le ragazze di oggi incidono furtivamente sul libro di storia o sugli zaini colorati dei loro compagni di scuola.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Penso, però, che, se non proprio con la penna a sfera sui jeans, o con i gessetti sui muri, le adolescenti di Palestina si comportassero come le loro coetanee di oggi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Con «stilo di scriba veloce» su una corteccia di sicomòro, o con la punta del vincastro sulle sabbie dei pascoli, un codice dovevano pure averlo per trasmettere ad altri quel sentimento, antico e sempre nuovo, che scuote 1'anima di ogni essere umano quando si apre al mistero della vita: ti voglio bene!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Anche Maria ha sperimentato quella stagione splendida dell'esistenza, fatta di stupori e di lacrime, di trasalimenti e di dubbi, di tenerezza e di trepidazione, in cui, come in una coppa di cristallo, sembrano distillarsi tutti i profumi dell'universo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Ha assaporato pure lei la gioia degli incontri, 1'attesa delle feste, gli slanci dell' amicizia, 1'ebbrezza della danza, le innocenti lusinghe per un complimento, la felicità per un abito nuovo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Cresceva come un' anfora sotto le mani del vasaio, e tutti si interrogavano sul mistero di quella trasparenza senza scorie e di quella freschezza senza ombre.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Una sera, un ragazzo di nome Giuseppe prese il coraggio a due mani e le dichiarò: «Maria, ti amo». Lei gli rispose, veloce come un brivido: «Anch'io». E nell'iride degli occhi le sfavillarono, riflesse, tutte le stelle del firmamento.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Le compagne, che sui prati sfogliavano con lei i petali di verbena, non riuscivano a spiegarsi come facesse a comporre i suoi rapimenti in Dio e la sua passione per una creatura. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Per loro, 1'amore umano che sperimentavano era come 1'acqua di una cisterna: limpidissima, sì, ma con tanti detriti sul fondo. Bastava un nonnulla perché i fondigli si rimescolassero e le acque divenissero torbide. Per lei, no.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Non potevano mai capire, le ragazze di Nazaret, che l'amore di Maria non aveva fondigli, perché il suo era un pozzo senza fondo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, donna coraggiosa&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Sarà stato effetto di quel «non temere» pronunciato dall' angelo dell' annunciazione. Certo è che, da quel momento, Maria ha affrontato la vita con una incredibile forza d'animo, ed è divenuta il simbolo delle &amp;quot;madri-coraggio&amp;quot; di tutti i tempi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;È chiaro: ha avuto a che fare anche lei con la paura.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Paura di non essere capita. Paura per la cattiveria degli uomini. Paura di non farcela. Paura per la salute di Giuseppe. Paura per la sorte di Gesù. Paura di rimanere sola... Quante paure!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Se ancora non ci fosse, bisognerebbe elevare un santuario alla &amp;quot;Madonna della paura&amp;quot;. Nelle sue navate ci rifugeremmo un po' tutti. Perché tutti, come Maria, siamo attraversati da quell'umanissimo sentimento che è il segno più chiaro del nostro limite.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Paura del domani. Paura che possa finire all'improvviso un amore coltivato tanti anni. Paura per il figlio che non trova lavoro e ha già superato la trentina. Paura per la sorte della più piccola di casa che si ritira sempre dopo mezzanotte, anche d'inverno, e non le si può dire niente perché risponde male. Paura per la salute che declina. Paura della vecchiaia. Paura della notte. Paura della morte...&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Ebbene, nel santuario eretto alla &amp;quot;Madonna della paura&amp;quot;, davanti a lei divenuta la &amp;quot;Madonna della fiducia&amp;quot;, ciascuno di noi ritroverebbe la forza per andare avanti, riscoprendo i versetti di un salmo che Maria avrà mormorato chi sa quante volte: «Pur se andassi per valle oscura, non avrò a temere alcun male, perché sempre mi sei vicino... lungo tutto il migrare dei giorni».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Madonna della paura, dunque. Ma non della rassegnazione. Perché lei non si è mai lasciate cadere le braccia nel segno del cedimento, né le ha mai alzate nel gesto della resa. Una volta sola si è arresa: quando ha pronunciato il fiat e si è consegnata prigioniera al suo Signore.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Da allora ha sempre reagito con incredibile determinazione, andando controcorrente e superando inaudite difficoltà che avrebbero stroncato le gambe a tutti. Dal disagio del parto nella clinica di una stalla all' espatrio forzato per sfuggire alla persecuzione di Erode. Dai giorni amari dell'asilo politico in Egitto alla presa d'atto della profezia di Simeone greve di cruenti presagi. Dai sacrifici di una vita grama nei trent'anni del silenzio all'amarezza del giorno in cui si chiuse per sempre la bottega del &amp;quot;falegname&amp;quot; profumata di vernici e di ricordi. Dalle strette al cuore che le procuravano certe notizie che circolavano sul conto di suo figlio al momento del Calvario quando, sfidando la violenza dei soldati e lo sghignazzo della plebe, si piantò coraggiosamente sotto la croce.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Una prova difficile, la sua. Contrassegnata, come per il figlio morente, dal silenzio di Dio. Una prova senza scenografie e senza sconti sui prezzi della sofferenza, che rende ragione di quell'antifona che risuona nella liturgia del Venerdì santo: «O voi tutti che passate per via, fermatevi e vedete se c'è un dolore simile al mio».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, donna dei nostri giorni&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, la vogliamo sentire così. Di casa. Mentre parla il nostro dialetto. Esperta di tradizioni antiche e di usanze popolari. Che, attraverso le coordinate di due o tre nomi, ricostruisce il quadro delle parentele, e finisce col farti scoprire consanguineo con quasi tutta la città.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Vogliamo vederla così. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Che non mette soggezione a nessuno. Che si guadagna il pane come le altre. Che parcheggia la macchina accanto alla nostra. Donna di ogni età: a cui tutte le figlie di Eva, quale che sia la stagione della loro vita, possano sentirsi vicine.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Vogliamo immaginarla adolescente, mentre nei meriggi d'estate risale dalla spiaggia, in bermuda, bruna di sole e di bellezza, portandosi negli occhi limpidi un frammento dell'Adriatico verde. E d'inverno, con lo zaino colorato, va in palestra anche lei. E passando per corso Umberto, saluta la gente con tenerezza. E ispira in chi la guarda nostalgie di castità. E conversa nel cerchio degli amici, sul viale Pio XI, la sera. E rende felici gli interlocutori, che la ripagano con sorrisi senza malizia. E va a braccetto con le compagne, e ne ascolta le confidenze segrete, e le sprona ad amare la vita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Vogliamo darle uno dei nostri cognomi: Salvemini, Tattoli, Minervini, Gadaleta, Carabellese, Altomare, De Candia, Pansini... e pensarla come alunna di un nostro liceo, o come operaia in un maglificio della nostra città, o dattilografa nello studio del commercialista di fronte, o commessa in una boutique di corso Margherita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Vogliamo sperimentarla mentre passa per le strade del centro storico e si ferma a conversare con le donne di via Amente. O incontrarla al cimitero, la domenica, mentre depone un fiore ai suoi morti. O mentre il giovedì si reca al mercato, e tira sul prezzo anche lei. O quando alla mezza, con tutte le altre madri davanti al Manzoni, attende che il suo bambino esca da scuola per portarselo a casa e ricoprirlo di baci.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Non la vogliamo ospite. Ma concittadina. Interna ai nostri problemi comunitari. Preoccupata per il malessere che scuote Molfetta. Ma contenta anche di condividere la nostra esperienza spirituale, contraddittoria ed esaltante. Fiera per lo spessore culturale della nostra città: per le sue chiese, per la sua arte, per la sua musica, per la sua storia. E gioiosa di appartenere al nostro ceppo di contadini, di naviganti, di esuli inguaribilmente stregati dalla loro terra natale.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maria, la vogliamo sentire così. Tutta nostra, ma senza gelosie. Molfettese puro sangue. Che a Natale canta la &amp;quot;Santa Allegrezza&amp;quot;, e in Quaresima il Vexilla Regis: con le stesse cadenze delle nostre donne che sfilano in processione con le lampade accese.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La vogliamo nelle nostre liste anagrafiche. Nei sogni festivi e nelle asprezze feriali. Sempre pronta a darci una mano. A contagiarci della sua speranza. A farci sentire, con la sua struggente purezza, il bisogno di Dio. E a spartire con noi momenti di festa e di lacrime. Fatiche di vendemmie e di frantoi. Profumi di forno e di bucato. Lacrime di partenze e di arrivi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Come una vicina di casa, dei tempi antichi. O come dolcissima inquilina che si affaccia sul pianerottolo del nostro condominio. O come splendida creatura che ha il domicilio sotto il nostro stesso numero civico. E riempie di luce tutto il cortile.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Santa Maria, donna dei nostri giorni, vieni ad abitare in mezzo a noi. Tu hai predetto che tutte le generazioni ti avrebbero chiamata beata. Ebbene, tra queste generazioni c'è anche la nostra, che vuole cantarti la sua lode non solo per le cose grandi che il Signore ha fatto in te nel passato, ma anche per le meraviglie che egli continua a operare in te nel presente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Fa' che possiamo sentirti vicina ai nostri problemi. Non come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la potenza della sua grazia o con i soliti moduli stampati una volta per sempre. Ma come una che, gli stessi problemi, li vive anche lei sulla sua pelle, e ne conosce l'inedita drammaticità, e ne percepisce le sfumature del mutamento, e ne coglie l'alta quota di tribolazione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Santa Maria, donna dei nostri giorni, liberaci dal pericolo di pensare che le esperienze spirituali vissute da te duemila anni fa siano improponibili oggi per noi, figli di una civiltà che, dopo essersi proclamata postmoderna, postindustriale e postnonsoché, si qualifica anche come postcristiana.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Facci comprendere che la modestia, l'umiltà, la purezza sono frutti di tutte le stagioni della storia, e che il volgere dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi valori quali la gratuità, l'obbedienza, la fiducia, la tenerezza, il perdono. Sono valori che tengono ancora e che non andranno mai in disuso. Ritorna, perciò, in mezzo a noi, e offri a tutti l'edizione aggiornata di quelle grandi virtù umane che ti hanno resa grande agli occhi di Dio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Santa Maria, donna dei nostri giorni, dandoti per nostra madre, Gesù ti ha costituita non solo conterranea, ma anche contemporanea di tutti. Prigioniera nello stesso frammento di spazio e di tempo. Nessuno, perciò, può addebitarti distanze generazionali, né gli è lecito sospettare che tu non sia in grado di capire i drammi della nostra epoca.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Mettiti, allora, accanto a noi, e ascoltaci mentre ti confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra vita moderna: lo stipendio che non basta, la stanchezza da stress, l'incertezza del futuro, la paura di non farcela, la solitudine interiore, l'usura dei rapporti, l'instabilità degli affetti, l'educazione difficile dei figli, l'incomunicabilità perfino con le persone più care, la frammentazione assurda del tempo, il capogiro delle tentazioni, la tristezza delle cadute, la noia del peccato.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Facci sentire la tua rassicurante presenza, o coetanea dolcissima di tutti. E non ci sia mai un appello in cui risuoni il nostro nome, nel quale, sotto la stessa lettera alfabetica, non risuoni anche il tuo, e non ti si oda rispondere: «Presente!».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Come un' antica compagna di scuola.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Maria%2c+donna+dei+giorni+nostri+(tratto+dal+libro+di+Don+Tonino+Bello)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!838.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!838.entry</guid><pubDate>Sat, 24 May 2008 21:30:38 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!838/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!838.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-24T21:30:38Z</dcterms:modified></item><item><title>Ragazza uccisa perchè incinta...iran? no, ITALIA!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!827.entry</link><description>&lt;div&gt;










&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/locali/Sicilia/Palermo/719846.html"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Palermo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;, 14 mag. - (Adnkronos) - Lorena Cultraro, la quattordicenne di Niscemi (&lt;/font&gt;&lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/locali/Sicilia/Caltanissetta/711749.html"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Caltanissetta&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;) trovata ucci&lt;/font&gt;sa ieri pomeriggio in un pozzo, sarebbe stata strangolata e poi data alle fiamme perche' incinta. E il padre, come anticipa oggi 'Il Corriere della Sera', sarebbe uno dei tre minori arrestati nella notte. Secondo il loro racconto, lo scorso 30 aprile, la ragazza avrebbe chiamato i tre per fare sapere loro di aspettare un figlio ma di non sapere chi fosse il padre dei tre, un quindicenne, un sedicenne e un diciassettenne.
&lt;p&gt;Ma i tre non ne avrebbero voluto sapere niente, cosi' l'avrebbero accompagnata in un casolare e dopo averla fatta spogliare, l'avrebbero strangolata con una corda e poi tentato di darle fuoco. Il corpo e' stato trascinato per una cinquantina di metri, fino al pozzo. Hanno legato un masso attorno al suo corpo e l'hanno buttata giu', sperando che non venisse mai trovata. Ma ieri pomeriggio, un contadino, che era alla ricerca di acqua ha visto il corpo della giovane e ha chiamato i carabinieri.
&lt;p&gt;Mi chiedo...quando andremo avanti? Quando si smetterà di essere così crudeli e soprattutto quando gli uomini impareranno ad essere veramente uomini?&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Ragazza+uccisa+perch%c3%a8+incinta...iran%3f+no%2c+ITALIA!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Notizie e politica</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!827.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!827.entry</guid><pubDate>Wed, 14 May 2008 08:38:12 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!827/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!827.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-14T08:38:12Z</dcterms:modified></item><item><title>INCENSO risveglio di sensi e spirito</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!826.entry</link><description>&lt;div&gt;“Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera”. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L’incenso è un segno liturgico carico di significato. La parola incenso deriva dal latino incendere che significa bruciare. È composto da resine pregiate ridotte in polvere che, versate su carboni ardenti, creano una cortina di fumo profumata. L’uso dell’incenso è assai antico. Nelle culture pagane si attribuivano ad esso delle proprietà particolari come la purificazione dell’aria ammorbata e l’allontanamento degli spiriti cattivi. Nei testi dell’Antico testamento si accenna frequentemente all’uso dell’incenso. Nel tempio di Gerusalemme era stato edificato un altare apposito (l’altare dell’incenso o dei profumi) nel quale si bruciavano gli aromi. Nonostante l’uso dell’incenso fosse frequente nel culto israelitico, nella liturgia cristiana stenta ad entrarvi poiché esso ricordava il culto pagano verso gli idoli e l’imperatore. Solo dopo il IV secolo, svanendo tale concezione pagana, esso fu introdotto anche nella liturgia cristiana. Inizialmente l’incenso precedeva le processioni pontificie, in seguito si attribuì questo onore all’altare e alla croce dopo la processione di ingresso della messa.&lt;br&gt;L’incenso è da porre in relazione con il senso della vista che con quello dell’olfatto. La cortina di fumo che sale è il simbolo del sacrificio dell’uomo che lentamente si erge verso Dio. La consumazione della vittima sacrificale attraverso il fuoco aveva come fine quello di far raggiungere a Dio, nei cieli, attraverso il fumo, lo stesso sacrificio. Questo il senso dell’olocausto (= consumazione completa della vittima nel fuoco sacrificale). L’incenso, invece, vuole rendere visibile l’intenzione di elevare a Dio dei “sacrifici spirituali” come ad esempio la preghiera (Sl 140,2). Il buon profumo dell’incenso vuole significare la bontà stessa del sacrificio dell’uomo al cospetto di Dio. Inoltre La “colonna di fumo” è segno della presenza di Dio.&lt;br&gt;Nella liturgia attuale l’incenso può essere usato con una certa frequenza anche se facoltativamente. Nella messa si usa: durante la processione di ingresso davanti alla croce; per incensare l’altare prima dei riti iniziali; alla processione e alla proclamazione del vangelo; durante l’offertorio (si incensano le offerte, l’altare, la croce, il sacerdote e l’intera assemblea); all’ostensione post-consacratoria dell’ostia e del calice (circa le modalità da seguire per l’incensazione si può leggere PNMR 235-236). Durante l’adorazione eucaristica si usa l’incenso all’inizio dell’esposizione e prima della benedizione. L’incenso è usato in abbondanza nel rito di dedicazione della chiesa e dell’altare. Un uso particolare è quello destinato alla salma, nel rito delle esequie, come segno di rispetto verso il corpo destinato alla risurrezione. Il&lt;br&gt;Significato dell’incenso come segno della preghiera che sale verso Dio sarebbe da recuperare e valorizzare nella celebrazione comunitaria dei vespri, soprattutto la Domenica sera. Nel vespro solenne l’incenso viene usato durante il canto del Magnificat.&lt;br&gt;Lo strumento liturgico utilizzato per l’accensione dell’incenso si chiama turibolo. Esso generalmente è realizzato da un piccolo braciere sorretto da tre catenelle e dotato un coperchio forato reso mobile da un’altra catenella scorrevole. Il ministro incaricato di portare il turibolo si chiama turiferario. Il contenitore nel quale si ripone la scorta dell’incenso non ancora bruciato si chiama navicella. La navicella può essere portata dallo stesso turiferario o da un altro ministro.&lt;br&gt;Forse l’uso dell’incenso in molte comunità ecclesiali è ormai scomparso, in altre invece può essere eccessivo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;MODO DI INCENSARE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=2&gt;Nella liturgia ambrosiana il modo di usare l'incenso è “&lt;i&gt;per ductum et tractum&lt;/i&gt;” cioè facendo prima ruotare il turibolo (&lt;i&gt;ductum&lt;/i&gt;) e poi spingendolo in avanti (&lt;i&gt;tractum&lt;/i&gt;) verso la persona o la realtà sacra da venerare, in modo tale che chi incensa “disegni” per così dire la forma di una croce. Nel &lt;i&gt;ductus&lt;/i&gt; il turibolo viene fatto ruotare da sinistra a destra (in senso orario); nel &lt;i&gt;tractus&lt;/i&gt; il turibolo viene alzato verticalmente e abbassato.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" size=2&gt;Prima di iniziare l’incensazione di persone o realtà sacre si premette un’apertura, che consiste nel &lt;i&gt;ductus&lt;/i&gt; fatto a rovescio, da destra a sinistra (in senso antiorario), accompagnato da un inchino. Terminata l’incensazione si ripete l’inchino. A conclusione dell’incensazione dei ministri e dell’assemblea si esegue una chiusura, cioè un altro &lt;i&gt;ductus &lt;/i&gt;fatto a rovescio […]. In questo caso l’inchino finale si fa dopo la chiusura. Si incensano tre volte con “&lt;i&gt;ductus et tractum&lt;/i&gt;”: il Santissimo Sacramento, le reliquie della Santa Croce, le icone del Signore, la croce dell’altare, l’evangeliario, il cero pasquale, il celebrante, i concelebranti della Messa e i sacerdoti in coro, l’assemblea. Si incensano per due volte con “&lt;i&gt;ductus et tractum&lt;/i&gt;” le reliquie e le icone della Vergine Maria e dei santi. &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;INQUINAMENTO&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Emerge anche però, dai risultati di uno studio condotto da un equipe di scienziati dell'&lt;a href="http://www.unimaas.nl/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Università di Maastricht&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; (&lt;/font&gt;&lt;a style="color:#008000;border-bottom:medium none;text-decoration:underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=olanda&amp;amp;a=3005&amp;amp;e=1&amp;amp;y=12&amp;amp;j=9535c554d0a4b225c1f0504603406082http://advertiser.edintorni.net/redirect.asp%3FidG%3D85827%26idA%3D85827%26query%3Dolanda%26cpk%3Dqe%26idU%3D205%26location%3Dhttp%253A%252F%252Fwww%252Etodomondo%252Eit%252Fofferte%255Fvacanze%255Fvacation%255Fin%255FItaly%252FTodoMondo%252FIT%252FIndex%253Futm%255Fsource%253Dmw%255Fnatale%2526utm%255Fmedium%253Dbanner%2526utm%255Fcampaign%253Dpa&amp;amp;r=&amp;amp;x=1210602076031&amp;amp;z=tt.lh.c717fbfc9e4954d285cf2475a94cee52&amp;amp;i=336" target="_blank"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Olanda&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;)&lt;/font&gt; e pubblicato su &amp;quot;European respiratory journal&amp;quot;che l'incenso faccia male ai polmoni. La ricerca, basata sull'analisi dell'aria della basilica di&lt;font color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;a style="color:#008000;border-bottom:medium none;text-decoration:underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=maastricht&amp;amp;a=3005&amp;amp;e=1&amp;amp;y=12&amp;amp;j=7460f235915035f2910175c31334a4c2http://advertiser.edintorni.net/redirect.asp%3FidG%3D85827%26idA%3D85827%26query%3Dmaastricht%26cpk%3Dqe%26idU%3D205%26location%3Dhttp%253A%252F%252Fwww%252Etodomondo%252Eit%252Fofferte%255Fvacanze%255Fvacation%255Fin%255FItaly%252FTodoMondo%252FIT%252FIndex%253Futm%255Fsource%253Dmw%255Fnatale%2526utm%255Fmedium%253Dbanner%2526utm%255Fcampaign%253Dpa&amp;amp;r=&amp;amp;x=1210602076031&amp;amp;z=tt.lh.c717fbfc9e4954d285cf2475a94cee52&amp;amp;i=336" target="_blank"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maastricht&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; dopo una cerimonia rituale, ha evidenziato la presenza di elementi ritenuti dannosi per i polmoni.lmoni. Questo è quanto emerge dai risultati di uno &lt;/font&gt;&lt;a style="cursor:pointer;color:#008000;border-bottom:medium none;text-decoration:underline"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;studio&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; condotto da un equipe di scienziati dell'&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.unimaas.nl/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Università di Maastricht&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; (&lt;/font&gt;&lt;a style="color:#008000;border-bottom:medium none;text-decoration:underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=olanda&amp;amp;a=3005&amp;amp;e=1&amp;amp;y=12&amp;amp;j=9535c554d0a4b225c1f0504603406082http://advertiser.edintorni.net/redirect.asp%3FidG%3D85827%26idA%3D85827%26query%3Dolanda%26cpk%3Dqe%26idU%3D205%26location%3Dhttp%253A%252F%252Fwww%252Etodomondo%252Eit%252Fofferte%255Fvacanze%255Fvacation%255Fin%255FItaly%252FTodoMondo%252FIT%252FIndex%253Futm%255Fsource%253Dmw%255Fnatale%2526utm%255Fmedium%253Dbanner%2526utm%255Fcampaign%253Dpa&amp;amp;r=&amp;amp;x=1210602076031&amp;amp;z=tt.lh.c717fbfc9e4954d285cf2475a94cee52&amp;amp;i=336" target="_blank"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Olanda&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;) e pubblicato su &amp;quot;European respiratory journal&amp;quot;. La ricerca, basata sull'analisi dell'aria della basilica di &lt;/font&gt;&lt;a style="color:#008000;border-bottom:medium none;text-decoration:underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=maastricht&amp;amp;a=3005&amp;amp;e=1&amp;amp;y=12&amp;amp;j=7460f235915035f2910175c31334a4c2http://advertiser.edintorni.net/redirect.asp%3FidG%3D85827%26idA%3D85827%26query%3Dmaastricht%26cpk%3Dqe%26idU%3D205%26location%3Dhttp%253A%252F%252Fwww%252Etodomondo%252Eit%252Fofferte%255Fvacanze%255Fvacation%255Fin%255FItaly%252FTodoMondo%252FIT%252FIndex%253Futm%255Fsource%253Dmw%255Fnatale%2526utm%255Fmedium%253Dbanner%2526utm%255Fcampaign%253Dpa&amp;amp;r=&amp;amp;x=1210602076031&amp;amp;z=tt.lh.c717fbfc9e4954d285cf2475a94cee52&amp;amp;i=336" target="_blank"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Maastricht&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; dopo una cerimonia rituale, ha evidenziato la presenza di elementi ritenuti dannosi per i polmoni.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;L’incenso e il fumo delle candele presenti durante la cerimonia possono infatti rilasciare delle particelle altamente cancerogene, con valori di &amp;quot;PM10&amp;quot; sino a 20 volte superiori ai limiti consentiti dall'Unione Europea. Gli scenziati hanno inoltre rilevato la presenza di elevati livelli di idrocarburi aromatici policiclici e di atomi di radicali liberi, noti in campo medico come attivatori di processi cancerogeni. Theo de Kok, autore dello studio, ha osservato come &lt;/font&gt;&amp;quot;alla fine di una giornata con le candele accese, le esalazioni erano venti volte superiori a una strada cittadina trafficata&amp;quot;. I rischi sono quindi molto alti, aggiunge lo scienziato, la presenza di queste particelle infatti &amp;quot;rappresenta un pericolo per la salute dei polmoni e potrebbe causare l'insorgere di malattie respiratorie come l'enfisema e la bronchite''. Ad essere più esposti alle sostanze sprigionate da incenso e candele sarebbero non tanto i fedeli, quanto i sacerdoti, i coristi e tutti coloro che passano molto tempo in chiesa. La soluzione proposta da De Kok sta nella ricerca di alternative all'uso di candele vere, con opzioni come la riduzione del numero o la sostituzione con candele finte, già in uso in molti luoghi di culto per la conservazione delle opere d'arte. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;TIPOLOGIE DI INCENSO REPERIBILI SUL MERCATO:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tipo comune:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; prodotto con materie prime di base generalmente scadenti, con oli aromatici sintetici ed altri addittivi chimici di dubbia tossicità. La  composizione non è mai dichiarata nelle confezioni. 
&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tipo atossico:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; la cui non tossicità è espressamente dichiarata. La base è naturale (costituisce circa 80% del bastoncino) e gli oli essenziali, pur essendo prevalentemente di sintesi, sono di buona qualità. Ci sono prodotti di sintesi, con gradevoli aromi ai quali manca però l’energia vitale che solo la Natura è in grado di generare. Gli incensi di questo tipo sono dei prodotti da usarsi come profumatori per l'ambiente, che  possono interagire con la persona creando delle gradevoli sensazioni a livello olfattivo.                 
&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tipo naturale:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; rientrano in questa categoria tutti gli Incensi &amp;quot;TEA Prodotti Naturali&amp;quot;. Alla base non vengono generalmente aggiunti oli essenziali, in quanto gli aromi sono già già contenuti in modo naturale nelle erbe,fiori, radici, polveri di legni aromatici, frutti, resine e miele che la costituiscono. Questo tipo di incensi non può competere a livello olfattivo e di diffusione dell'aroma con quelli non naturali, in quanto il profumo è dato dalla sola combustione degli ingredienti che lo compongono. Non contengono carbone.&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+INCENSO+risveglio+di+sensi+e+spirito&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!826.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!826.entry</guid><pubDate>Mon, 12 May 2008 14:22:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!826/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!826.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-12T14:22:48Z</dcterms:modified></item><item><title>Il Giro del Friuli</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!825.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Il+Giro+del+Friuli&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Viaggi</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!825.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!825.entry</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 19:03:55 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!825/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!825.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-11T19:03:55Z</dcterms:modified></item><item><title>Un amico in più - Cocciante</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!824.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Non dico che dividerei una montagna&lt;br&gt;ma andrei a piedi certamente a bologna&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;Perche' mi sento molto ricco e&lt;br&gt;molto meno infelice&lt;br&gt;e vedo anche quando c'e' poca luce&lt;br&gt;con un amico in piu'&lt;br&gt;con il mio amico in piu'&lt;br&gt;Non farci caso tutto passa hanno&lt;br&gt;tradito anche me&lt;br&gt;almeno adesso tu sai bene chi e'&lt;br&gt;piccolo grande aiuto&lt;br&gt;discreto amico muto&lt;br&gt;Il lavoro cosa vuoi che sia mai&lt;br&gt;un giorno bene un giorno male lo sai&lt;br&gt;da retta un poco a me&lt;br&gt;giochiamo a briscola&lt;br&gt;Non posso certo diventare imbroglione&lt;br&gt;ma passerei qualche notte in prigione&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;Perche' mi tiene ancor piu'caldo&lt;br&gt;di un pullover di lana&lt;br&gt;a volte e' meglio di una bella sottana&lt;br&gt;un caro amico in piu'&lt;br&gt;un caro amico in piu'&lt;br&gt;E se ti sei innamorato di lei&lt;br&gt;io rinuncio anche subito sai&lt;br&gt;forse guadagno qualcosa di piu'&lt;br&gt;un nuovo amico tu&lt;br&gt;Perche un amico se lo svegli di notte&lt;br&gt;e' capitato già&lt;br&gt;esce in pigiama e prende anche le botte&lt;br&gt;e poi te le rida'...&lt;br&gt;Capelli grigi sì qualcuno ne hai&lt;br&gt;e' meglio avremo un po' piu' tempo vedrai&lt;br&gt;divertendoci come non mai&lt;br&gt;ancora insieme noi&lt;br&gt;non dico che divederei una montagna&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;ma andrei a piedi certamente a bologna&lt;br&gt;per un amico in piu'&lt;br&gt;forse guadagno qualche cosa di piu'&lt;br&gt;un vero amico&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Un+amico+in+pi%c3%b9+-+Cocciante&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Musica</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!824.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!824.entry</guid><pubDate>Fri, 09 May 2008 07:34:28 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!824/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!824.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-09T07:34:48Z</dcterms:modified></item><item><title>Gli amori</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!819.entry</link><description>&lt;div&gt;Accesi, spenti e stupidi speciali &lt;br&gt;due consonanti perse in tre vocali &lt;br&gt;&lt;strong&gt;son loro che ci aiutano a non sentirci soli &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;percio' sono importanti &lt;br&gt;e li chiamano amori. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Gli amori sotto un grande cielo &lt;br&gt;o chiusi in una stanza &lt;br&gt;gli amori in cui hai perso la speranza &lt;br&gt;gli amori con le spalle al muro &lt;br&gt;o quando dici:&amp;quot;Dio ci pensa&amp;quot; &lt;br&gt;gli amori dove non sei sicuro &lt;br&gt;a cui non dai importanza... &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma quanti amori, quali amori &lt;br&gt;&lt;strong&gt;con il coraggio &lt;br&gt;e la paura di volersi bene &lt;br&gt;amori fragili che vanno via &lt;br&gt;quelli in cui soffri solamente tu &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;e gli altri a dire:&amp;quot;cosa vuoi che sia&amp;quot;. &lt;br&gt;Quanti amori trovi amori &lt;br&gt;amori ormai scoppiati &lt;br&gt;che non sanno stare insieme &lt;br&gt;amori al limite della follia &lt;br&gt;quelli che trovi e che non lasci piu' &lt;br&gt;gli amori a pezzi da gettare via. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Immagina due mondi solitari &lt;br&gt;sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari &lt;br&gt;a volte si avvicinano per non sentirsi soli, &lt;br&gt;per questo sono grandi, &lt;br&gt;e li chiamano amori. &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Ma quanti amori, quali amori &lt;br&gt;con il coraggio &lt;br&gt;e la paura di volersi bene &lt;br&gt;amori fragili che vanno via &lt;br&gt;quelli in cui soffri solamente tu &lt;br&gt;e gli altri a dire:&amp;quot;cosa vuoi che sia&amp;quot;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanti amori, ma quali amori &lt;br&gt;Amori a limite delle pazzia &lt;br&gt;Quelli che c'e che non lasci piu &lt;br&gt;Gli amori a pezzi da gettare via &lt;br&gt;&lt;strong&gt;Gli amori sono quasi tutti uguali &lt;br&gt;la differenza adesso... falla tu&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Gli+amori&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Musica</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!819.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!819.entry</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 20:30:17 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!819/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!819.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-20T20:30:17Z</dcterms:modified></item><item><title>E' giusto combattere per questo</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!816.entry</link><description>&lt;div&gt;L'avventura della campagna elettorale è finita. 106 voti (di cui uno mio), terza dei non eletti. A livello personale sono soddisfatta perchè non l'ho mai fatto, perchè nessuno mi conosce, perchè non ho potuto farmi campagna elettorale, perchè non ho una famiglia che mi ha votato e nè il voto di amici.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A livello politico non è stato raggiunto l'obiettivo che ci si era prefissati sebbene io lo avesi più volte fatto notare. Penso che ci siamo mossi nel modo sbagliato è una piccola sconfitta del gruppo. Peccato da questo punto di vista. In ogni caso ho imparato un sacco di cose e sono felice soprattutto dell'esperienza umana e sociale che ho vissuto. Alcune volte mi sono divertita, altre mi sono stressata, altre ancora mi sono proprio incazzata,...ma sono felice di tutto quello che ho fatto. Non nego che molto spesso mi sono sentita sola tranne nell'ultima settimana.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sola perchè avrei voluto condividere questa mia esperienza con amici e amiche. Parlarne con loro liberamente, chiedere consigli, riderci sopra, confrontarmi ma anche solo semplicemente raccontare loro le mie emozioni.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sola perchè avrei avuto bisogno di un maggiore appoggio proprio fisico di un gruppo, anche piccolo di persone che mi appoggiavano a livello pratico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nonostante ciò sono riuscita a gestire tutto per il meglio e per questo devo ringraziare l'unica persona che mi è stata accanto in tutti i sensi (fisico,morale....) perchè se non ci fosse stato lui non avrei avuto proprio nessuno a cui confidare i miei dubbi, a cui appoggiarmi nei momenti di sconforto, che mi desse una mano a trasportare pacchi su pacchi, tavolini, bandiere, manifesti, secchi, a distribuire locandine e quant'altro.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;GRAZIE NICOLO' &lt;/strong&gt;! Per tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Oltre a questo sono felice di aver potuto parlare con tante persone, di aver potuto imparare da loro ma più di ogni altra cosa di averle ASCOLTATE e di averle aiutate quando ho potuto. Tutto questo mi ha insegnato molto e spero di farne tesoro.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un Grazie anche a tutte le altre persone che per quanto hanno potuto mi sono state vicino: Tommaso, Matteo, Cristian, Turi, Trak, Giovanni, Roberto, Pam, Fede, Filippo, Marì, Anto, Daigoro, Gerardo. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Lascio chiunque leggerà questo post alla visione di questo breve spezzone del Signore degli Anelli...ringraziando ancora una volta il mio Nucleo &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+E'+giusto+combattere+per+questo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!816.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!816.entry</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 09:21:50 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!816/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!816.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-17T10:11:15Z</dcterms:modified></item><item><title>Le mutande rosse</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!811.entry</link><description>&lt;div&gt;Questa campagna elettorale...è la campagna elettorale delle mutande rosse...non so perchè ma solo ora che volge al termine ho fatto caso che per tutto questo periodo ho usato le mutande rosse per andare in giro tra volantinaggi, cassettinaggi, banchetti, a parlare con la gente, e così via!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sarà come alla fine dell'anno che uno se le mette e spera che portino fortuna? Sarà perchè ogni anno il rito vuole che se ne compri un paio nuove e quindi ora ne ho un sacco? Sarà perchè di solito le uso poco, pochissimo? Beh ma questo non spiega perchè quando la mattina apro il mio bel cassettino di mutandine (ne ho di diversi colori) vado a prendere sempre quelle rosse. Ci ho fatto caso un paio di giorni fa e ora non voglio cambiare. No no tranquilli non è che mi tengo la stessa mutanda fino alla fine dei ballottaggi (ahahahah)! Ma voglio continuare a usarle, non posso dire per scaramanzia visto che ancora non è avvenuto nulla ma perchè è diventato un 'rito'...e poi mi sa di una cosa spiritosa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Le+mutande+rosse&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!811.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!811.entry</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:45:47 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!811/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!811.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-03T14:45:47Z</dcterms:modified></item><item><title>Il voto di Giorgio Gaber</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!810.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Il+voto+di+Giorgio+Gaber&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!810.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!810.entry</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2008 18:08:02 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!810/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!810.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-03T13:58:09Z</dcterms:modified></item><item><title>Questo sì che è uno spettacolo...</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!800.entry</link><description>
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Questo+s%c3%ac+che+%c3%a8+uno+spettacolo...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!800.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!800.entry</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:29:45 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!800/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!800.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-27T14:29:45Z</dcterms:modified></item><item><title>Perchè le donne ci mettono tanto in un gabinetto pubblico</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!798.entry</link><description>&lt;div&gt;Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina&lt;br&gt; tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il&lt;br&gt; perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul&lt;br&gt; gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel&lt;br&gt; bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a&lt;br&gt; contatto con la tavolozza.&lt;br&gt; 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina,&lt;br&gt; importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto&lt;br&gt; della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente&lt;br&gt; difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere.&lt;br&gt; Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne&lt;br&gt; che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad&lt;br&gt; aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le&lt;br&gt; gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto&lt;br&gt; facendo addosso'.&lt;br&gt; Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina&lt;br&gt; piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!&lt;br&gt; A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono&lt;br&gt; tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona&lt;br&gt; che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non&lt;br&gt; importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è&lt;br&gt; mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e&lt;br&gt; non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima,&lt;br&gt; piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali&lt;br&gt; non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che&lt;br&gt; non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi&lt;br&gt; i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...&lt;br&gt; A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria,&lt;br&gt; con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la&lt;br&gt; circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5&lt;br&gt; chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire&lt;br&gt; la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non&lt;br&gt; succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti&lt;br&gt; mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un&lt;br&gt; errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei&lt;br&gt; fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede&lt;br&gt; grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi&lt;br&gt; il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora&lt;br&gt; preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci&lt;br&gt; sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci&lt;br&gt; pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno&lt;br&gt; la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti&lt;br&gt; vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!',&lt;br&gt; continuando a spengere la porta con la mano libera, e a&lt;br&gt; quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano&lt;br&gt; sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla&lt;br&gt; di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare&lt;br&gt; il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in&lt;br&gt; casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso&lt;br&gt; momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non&lt;br&gt; sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano&lt;br&gt; del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti&lt;br&gt; restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi&lt;br&gt; dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.&lt;br&gt; Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo&lt;br&gt; per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle&lt;br&gt; calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse&lt;br&gt; così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno&lt;br&gt; pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'.&lt;br&gt; Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non&lt;br&gt; senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!&lt;br&gt; Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!&lt;br&gt; Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la&lt;br&gt; borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori&lt;br&gt; automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una&lt;br&gt; posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino;&lt;br&gt; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei&lt;br&gt; pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci&lt;br&gt; passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe&lt;br&gt; incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,&lt;br&gt; cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata&lt;br&gt; se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio&lt;br&gt; ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono&lt;br&gt; l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal&lt;br&gt; bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace&lt;br&gt; mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.&lt;br&gt; 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere.&lt;br&gt; E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per&lt;br&gt; solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la&lt;br&gt; porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi&lt;br&gt; concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.&lt;br&gt;&lt;br&gt; *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno&lt;br&gt; pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. *&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Perch%c3%a8+le+donne+ci+mettono+tanto+in+un+gabinetto+pubblico&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!798.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!798.entry</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 14:46:19 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!798/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!798.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-21T14:46:19Z</dcterms:modified></item><item><title>Irina CUDA  Candidata per il Popolo della Libertà al III Municipio di Roma</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!794.entry</link><description>&lt;div align=left&gt;Visita il sito in continuo aggiornamento&lt;/div&gt;
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&lt;div align=left&gt;Tutte le notizie sulla mia candidatura! Dillo ai tuoi amici residenti nel III Municipio. Cambiamo insieme le cose in modo giovane e positivo!&lt;/div&gt;
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&lt;div align=left&gt;&lt;font size=5&gt;&lt;strong&gt;Sulla &lt;span style="color:rgb(102,102,102)"&gt;SCHEDA GRIGIA&lt;/span&gt; fare la croce sul simbolo del &lt;span style="color:rgb(51,102,255)"&gt;Popolo della Libertà&lt;/span&gt; e scrivere &lt;span style="color:rgb(255,0,0)"&gt;CUDA&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;L'immaginazione è la capacità di creare un' idea nella nostra mente. Usiamo allora la nostra immaginazione per creare una immagine chiara di qualcosa che desideriamo realmente realizzare; poi bisogna concentrarsi regolarmente sull'idea (o immagine) , fornendole energia positiva finchè non la otterremo realmente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Possiamo formare un'idea di noi stessi che sia finalmente capace di gestire senza sforzi una situazione difficile o vederci semplicemente come persone felici e piene di luce. Se i nostri desideri e le nostre intenzioni sono sincere, se siamo veramente aperti al cambiamento i problemi si risolveranno facilmente e tutto quello che desideriamo potrà essere sulla giusta strada per realizzarsi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;l'effetto di questa tecnica consiste nel dissolvere le barriere interne che opponiamo all'armonia naturale e all'autorealizzazione, permettendo a ciasciuno di manifestarsi nel suo aspetto più positivo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fisicamente noi siamo energia e tutto, dentro e fuori, è fatto di energia. Facciamo tutti parte di un unico grande campo di energia. l'energia vibra a diverse frequenze è più o meno densa. Il pensiero è una forma di energia relativamente sottile e leggera e perciò è in grado di cambiare con rapidità nel tempo. Si manifesta istantaneamente, quando creiamo qualcosa, lo creiamo sempre inizialmente sotto forma di pensiero. La materia è energia relativamente densa, perciò più difficile da muovere e da modificare. tutte queste forme di energia sono interconnesse e possono influenzarsi a vicenda.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Legge dell'energia: l'energia di un dato tipo, cioè con una certa vibrazione, tende ad attirare l'energia avente qualità e vibrazioni simili.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;l'idea è una cianografia: crea una immagine della forma, poi la dinamizza facendo fluire l'energia fisica in quella forma e alla fine si manifesta sul piano fisico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot; Come seminerete, così raccoglierete&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Spesso siamo noi stessi a frapporre degli ostacoli alla realizzazione, con le nostre paure e il nostro pensiero negativo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Lo scopo finale della visualizzazione creativa è FARE DI OGNI ISTANTE UN MOMENTO DI MERAVIGLIOSA CREATIVITA', IN CUI SCEGLIAMO, CON COMPLETA NATURALEZZA, LA VITA MIGLIORE, LA PIU' BELLA, LA PIU' GRATIFICANTE CHE POSSIAMO IMMAGINARE PER NOI IN BASE ALLE NOSTRE CAPACITA' E PROPENSIONI.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ESERCIZIO DI BASE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Pensate a qualcosa che vi piace, qualcosa di semplice che potete immaginare di ottenere facilmente. Può essere un oggetto che desiderate o un evento che vorreste si verificasse, una situazione in cui vorreste trovarvi, o qualche aspetto della vostra vita che vorreste migliorare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mettetevi in posizione comoda, in un posto tranquillo. rilassate completamente il vostro corpo, rilassate tutti i muscoli uno alla vota, fate uscire dal vostro corpo tutta la tensione. respirate profondamente e lentamente e contate lentamente da 10 a 1. Quando vi sentirete completamente rilassati cominciate a immaginare ciò che volete, esattamente come lo vorreste. Fate in modo di divertirvi, deve essere una esperienza del tutto piacevole.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ora pronunciate a voce alta o mentalmente alcune frasi positive che si chiamano affermazioni ad esempio:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;sto passando un meraviglioso fine settimana&amp;quot; , &amp;quot;Ora il mio rapporto con... è magnifico e felice,stiamo veramente imparando a conoscerci a vicenda.&amp;quot; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Queste frasi sono molto importanti.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Terminate la visualizzazione con una ferma affermazione rivolta a voi stessi: &amp;quot;Questo o qualcosa di meglio ora si realizzerà per me in modo soddisfacente e armonioso con il massimo vantaggio per tutte le persone interessate&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questa frase vi aiuta a avere sempre presente che il procedimento funziona solo se è a vantaggio di tutte le persone coinvolte. Se sorgessero dubbi, pensieri contrastanti, non fate loro resistenza. Lasciateli fluire attraverso la vostra coscienza e tronate alle vostre frasi e immagini positive.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ripetetelo ogni giorno e per quanto tempo desiderate .&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
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entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://irinacuda.spaces.live.com/blog/cns!4C357EC012197A99!793/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://irinacuda.spaces.live.com/Blog/cns!4C357EC012197A99!793.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-14T10:46:26Z</dcterms:modified></item><item><title>Photo Album: Ramses III</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!768/</link><description>&lt;p&gt;Ramses III&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;768&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;769"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;769&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;IMG_1580&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td 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href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;768&amp;#47;"&gt;More Photos...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Photo+Album%3a+Ramses+III&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><guid isPermaLink="false">cns!4C357EC012197A99!768</guid><pubDate>Mon, 25 Feb 2008 09:12:44 GMT</pubDate><msn:type>photoalbum</msn:type><live:type>photoalbum</live:type><live:typelabel>Photo album</live:typelabel><cf:itemRSS>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!768/feed.rss</cf:itemRSS><dcterms:modified>2008-02-25T09:12:44Z</dcterms:modified></item><item><title>Photo Album: Schizzi a carboncino</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!741/</link><description>&lt;p&gt;Schizzi a carboncino&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;742"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;742&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;busto di donna_Irina Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;743"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;743&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Busto Futurista Danzante_Irina Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;744"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;744&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cane_Irina Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a 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Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;750"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;750&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Giovanni Paolo II_Irina Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;751"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;751&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Piede_Irina Cuda&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;741&amp;#47;"&gt;More Photos...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=5491434684050668185&amp;page=RSS%3a+Photo+Album%3a+Schizzi+a+carboncino&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=irinacuda.spaces.live.com&amp;amp;GT1=irinacuda"&gt;</description><guid isPermaLink="false">cns!4C357EC012197A99!741</guid><pubDate>Tue, 05 Feb 2008 23:03:20 GMT</pubDate><msn:type>photoalbum</msn:type><live:type>photoalbum</live:type><live:typelabel>Photo album</live:typelabel><cf:itemRSS>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!741/feed.rss</cf:itemRSS><dcterms:modified>2008-02-05T23:03:20Z</dcterms:modified></item><item><title>Photo Album: FUORI il Papa DENTRO i Baroni 17/01/2008</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!689/</link><description>&lt;p&gt;FUORI il Papa DENTRO i Baroni 17&amp;#47;01&amp;#47;2008&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;689&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;690"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;690&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;AU1_17.1.08&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a 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width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;689&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;697"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;697&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;DSCN2101&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;689&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;698"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;698&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;DSCN2106&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a 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buoni...amici!!!</title><link>http://irinacuda.spaces.live.com/photos/cns!4C357EC012197A99!216/</link><description>&lt;p&gt;Pochi ma buoni...amici&amp;#33;&amp;#33;&amp;#33;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;216&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;222"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;222&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una coppia di fatto&amp;#33;Tvttttb&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;216&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;525"&gt;&lt;img 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href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;216&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;454"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;454&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Titti Io Michi&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;216&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;218"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;4C357EC012197A99&amp;#33;218&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simone e Nino&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://irinacuda.spaces.live.com&amp;#47;photos&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;216&amp;#47;cns&amp;#33;4C357EC012197A99&amp;#33;455"&gt;&lt;img 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